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A dire il vero, una volta ho avuto pure io uno screzio con un vicino (tutt'oggi rimasto ignoto, in quanto, nel mio pianerottolo ne ho ben 4).
Era il 2007 e vivevo nella mia attuale dimora da una mezza dozzina di mesi.
La sera mi dilettavo a suonare la chitarra: ovviamente prestando attenzione a non disturbare troppo sopratutto se erano passate le 22, come da regolamento condominiale.
Una sera ero in webcam con un amico di Bari,poichè stavamo componendo un pezzo assieme, quindi suonai per un tre quarti d'ora la chitarra classica per definire il nostro pezzo.
All'indomani ricevetti la telefonata della amministratrice condominiale la quale mi richiamava poichè un mio vicino le aveva segnalato che dopo le 22 ero stato protagonista di rumori molesti nemmeno mi fossi messo a scoreggiare fino a tarda sera.
Chiesi all'amministratrice chi fosse questo vicino e sopratutto perchè non si fosse prodigato di suonarmi il campanello, con il ditino umido, chiedendomi civilmente di smettere di suonare poichè erano passate le 22.
Mi rispose che non poteva dirmelo per ovvie ragioni .
Ottenuta quella risposta cominciò a formarsi dinanzi a me il mondo nero e persi la pazienza al punto che questa signora amministratrice restò intimidita dalle mie risposte. Le dissi che per ovvie ragioni anche io di tanto in tanto mi gratto i coglioni, però poi per educazione , al momento opportuno la smetto.
Ma sopratutto non capivo il motivo per cui il misterioso vicino anonimo fosse arrivato al punto di svegliarsi al mattino successivo con la voglia di denunziare il misfatto,come se fosse stata per lui una impellente voglia, pari a quella di andare a defecare dopo la colazione e che non aveva niente da obiettare (a meno che, per assurdo, fosse lui stesso) quando al sabato sera,un vicino, fino alle 2,30, organizzava improbabili feste in casa conditi da musica a volume da balera e con la presenza di bellimbusti, saltimbanchi, lesbiche e rotti in culo.
Feste, peraltro, per le quali io non ho mai avuto niente da obiettare nei confronti della amministratrice condominiale.
La telefonata terminò con una mia laconica frase: Se sento fiatare qualcuno qui nei dintorni dopo le 22 le telefonerò per segnalare l'accaduto e le chiederò di fare pure il mio nome nei confronti del malfattore di turno.
La voglia di chiudere mandandola a prenderselo laddove non batte mai il sole era fin troppa, ma mi limitai a un mesto "Buona giornata".